giovedì 27 novembre 2008

Europeana, il colosso dal cervello d'argilla

Tra le massime di cui è fatto credito a Don Sturzo c’è quella per cui lo Stato, di suo, non sarebbe “capace di gestire neppure una bottega da ciabattino”.
Ho pensato a questo quando – spinto da Walking Class - sono andato su Europeana.
La risposta statale e statalista europea a “les américains” Google, Encarta e Wikipedia è franata di fronte al numero di accessi dei potenziali visitatori. Semplicemente dei cialtroni.

Hanno voglia i giornalisti a dire che è colpa della tecnologia, la realtà è più semplice: con tutta la prosopopea di cui sono capaci, i burocrati europei hanno approvato un progetto inadeguato e, a maggior dimostrazione di ciò, impiegheranno un mese a rimediare al problema.
Il loro obiettivo non era del resto offrire un servizio a un Cliente, perciò che ci si metta un mese o ventiquattr’ore a collegare qualche server in più e ad aumentare la banda disponibile per il servizio o magari – idea incredibile – a distribuire dei server di mirroring presso gli operatori che in tutto il continente vendono questo servizio ogni giorno, per questi burocrati è del tutto indifferente.
Ha ragione Mennitti: hanno fatto una figura di merda, e neppure si scusano.

Nessun commento:

Posta un commento

mi raccomando: comportati bene, o sono bastonate!
(ebbene sì, sono tornati i captcha o come accidenti si chiamano; purtroppo ho dovuto metterli per bloccare una nuova ondata di spammer a luci rosse)