mercoledì 14 aprile 2010

Ogni resistenza è inutile: dopo quello vero arriva pure il Bruno Vespa virtuale



Lo annuncia l'ANSA: la RAI è in trattative con una società canadese per ottenere un software di animazione ultrarealistico... e i pilot sono stati fatti proprio con Vespa e il Cavaliere... 


articolo su ANSA

martedì 13 aprile 2010

L’infame faccia tosta di Bertone e dei suoi accoliti

Dopo avere occultato per decenni (secoli?) la vergogna delle violenze a carico di minori perpetrate da religiose e religiosi di ogni ordine e grado, circondata dallo scandalo, la chiesa cattolica rilancia con una mossa degna di Goebbels: prende le proprie responsabilità, il frutto del combinato disposto tra la perversione di un’ideologia che nega la natura e crocifigge uomini e donne alle proprie fobie sessuali e un’omertà di chiaro stampo mafioso, e le getta addosso a una minoranza.
Nel più classico stile delle dittature, la chiesa cerca di costruire un nemico cui addossare le proprie colpe, e si illude di prendere i classici due piccioni con una fava, usando gli omosessuali come capri espiatori, additandoli all’odio, così come i nazisti fecero con ebrei, rom e, appunto, omosessuali.

Facendo così, la chiesa spera di ribaltare il tavolo e trovare addirittura un’arma per fermare l’avanzata dei diritti civili della minoranza omosessuale.
Con una faccia tosta da ceffoni, il cardinale Bertone la spara alta, blaterando che “Molti studiosi hanno dimostrato un legame tra omosessualità e pedofilia”, evitando di spiegarci non solo chi siano questi molti studiosi, ma soprattutto dove starebbe l’omosessualità di quegli infedeli ministri di Dio impegnati a stuprare minori di sesso diverso dal proprio… un’omosessualità evidentemente molto ben repressa.

È sempre più difficile essere liberali con la chiesa cattolica, ricordarsi che le responsabilità penali sono personali e che la responsabilità oggettiva è un’infamia, di fronte all’uso criminale che della tonaca fanno non solo gli stupratori, ma anche chi i loro superiori.

domenica 11 aprile 2010

Che schifo: tocca pure essere d'accordo con Gasparri e Capezzone

A sinistra hanno un’idea originale della satira: quando non s’accompagna con la coprofagia è l’occasione per l’esercizio della violenza più volgare, in particolare dedita al dileggio dei morti (ricordiamo Vauro) o all’augurio di morte.
Il “quotidiano fondato da Antonio Gramsci” (di cui non conosciamo il sense of humour, ma doveva averne, sennò sai che dolori a furia di rivoltarsi nella tomba) pubblica una vignetta di Staino che riesce nell’opera di unire dileggio ed augurio, grazie alla tenera figliola di Bobo che nello stesso tempo gioisce d’una strage (novantasei morti nello schianto dell’aereo che portava il presidente polacco Kaczynski) e si rattrista del fatto che l’A319 della Repubblica Italiana non faccia la stessa fine.

La classe non è acqua, ovvio.
Ma, reso omaggio all'eleganza del kompagno (sì, con la k come Kossiga) Staino, la cosa più seccante è dovermi trovare d’accordo con Gasparri («La vignetta, se così si può definire... rappresenta una vergognosa offesa alle vittime della tragedia aerea che ha decimato il vertice della Polonia. Pur di augurare la morte a Berlusconi e al governo italiano, il giornale della De Gregorio ha toccato punte di aberrazione indefinibili. Il cinismo e l'odio spinti alle estreme conseguenze... Le tragedie vanno rispettate. Non usate per le campagne di odio condotte da gente priva ormai del lume della ragione...») e Capezzone («non solo si ride sui novantasei morti polacchi, ma ci si duole perché non è ancora successo altrettanto qui da noi. C'è da rimanere allibiti dinanzi a una simile caduta di gusto. Quando l'odio contro Berlusconi raggiunge questi livelli, non ci sono neppure parole adeguate per commentare. C'è solo da augurarsi che Staino stesso e la direttrice de L'Unità De Gregorio vogliano scusarsi, e che anche tanti uomini e donne di sinistra facciano sentire il loro sconcerto»).
Ma è possibile che i sinistri a certe cose non ci pensino mai?

mercoledì 7 aprile 2010

La riforma dell’avvocatura è da mafiosi, e passerà con il consenso di tutti

In questo Paese (Ricucci dixit) sono tutti bravi a fare i froci col culo degli altri: tutti cianciano di merito, competizione e mercato, poi stanno pronti a sparare su ogni rischio di mercato aperto.
Lo hanno fatto anche gli avvocati che, archiviate le lenzuolate di Bersani, hanno fatto lobbying e ora stanno per ottenere una nuova legge: tornano le tariffe minime, si alzano le barriere all’ingresso, addirittura è prevista una soglia minima di reddito sotto la quale ti sbattono fuori dalla professione.
Come hanno ottenuto questo?
In parte col fatto che gli avvocati sono il vero partito di maggioranza relativa del Parlamento, sicché hanno ottenuto il consenso unanime delle forze politiche di destra, centro e sinistra...

In parte credo c’entri un’altra notizia: la cassa previdenza degli avvocati ha 4 miliardi di euro… e qualche centinaio di milioni da usare per partecipare al piano di “social housing” di Tremonti.


Insomma: mi sa che gli avvocati stanno per comprarsi la chiusura del loro mercato, complimenti!


su Libertiamo: La riforma della professione forense è la festa degli ‘insider’
articolo di Sandro Iacometti per Libero: Gli avvocati chiamano Tremonti: meno tasse in cambio di case

Sconsigli per gli acquisti: vellutata di melanzane Knorr

Da bravo single dagli orari infami, mi riduco spesso a usare il microonde, e le zuppe preconfezionate le ho provate quasi tutte.
La scorsa settimana c’era una novità Knorr: la “vellutata di melanzane”.

Colpa mia, dovevo leggere il “con pomodori e formaggio” che c’è scritto, un po’ più piccolino ma non illeggibile, sotto il nome.
Per farla breve: sembra di avere un piatto di pizzette Catarì, liquide.