È solo l’ultimo continuatore d’un punto di vista sulla politica che si fonda sulla leadership, una leadership in questo caso ancor più classista di tutte quelle che sono venute finora, priva d’ogni parvenza di legittimazione che non sia la “bella immagine” personale, in ragione della quale dovremmo sentirci beneficati dall’interesse di questo signore per la cosa pubblica.
Tra l’altro, diamo un’occhiata al movimentino che s’è fatto questo signore che dà lezioni di politica: un’organizzazione così democratica che prevede un meccanismo di “voto per censo” al proprio interno: chi paga almeno 10.000 euro decide, gli altri fanno i cammelli.
Se questo è il nuovo…

