Visualizzazione post con etichetta il Giornale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta il Giornale. Mostra tutti i post

giovedì 3 settembre 2009

Dio, la figa e tutto il resto

Marcello Veneziani scrive oggi un articolo interessante, e pure divertente sulla necessità che la Chiesa scenda a patti con la realtà del rapporto tra l'uomo e il sesso e cerchi di salvarsi da questa onda di discredito oramai schiantatasi su di lei a causa dell'incoerenza tra la sua predicazione, i fatti della vita e quelli della Chiesa stessa.

Ha ragione Veneziani: tanta gente ha perso la fede con la verginità, riducendo il cristianesimo ad un precetto di astinenza sessuale, evidentemente è un mio lettore, avendo io scritto tanto tempo fa che la Chiesa aveva "trasformato Nostro Signore in un guardone e la Bibbia in un manuale di igiene sessuale".

Detto questo, l'articolo è piacevole, ma nulla di più, diciamo un divertissement di fine estate…

venerdì 6 marzo 2009

Elogio della follia di Giuseppe Englaro e di quella di Filippo Facci

Sul signor Giuseppe (odio quando la gente viene apostrofata con vezzeggiativi o soprannomi: ognuno di noi è unico e ha diritto a veder rispettata questa sua unicità a partire dal nome) Englaro si è scatenata oramai una tempesta di volgarità d'ogni tipo, e ci sono testate specializzate nel tiro al piccione contro quest'uomo colpevole essenzialmente di avere rifiutato l'ipocrisia.

Avrebbe potuto fare quello che ogni giorno si fa in tante corsie d'ospedale: contare sulla comprensione cristiana d'un Medico e lasciare che le condizioni s'aggravassero viepiù; sarebbe bastato ridurre a dosi sub terapeutiche il Clexane che viene somministrato a chiunque è allettato di lungo termine, per sperare in una bella embolia polmonare fatale, oppure portare Eluana a casa, tanto era assistita da amorevoli suorine, non da medici.

Invece lui s'è comportato come un borghese d'un romanzo ottocentesco: s'è rivolto a un tribunale, ha chiesto che lo Stato si occupasse della cosa, senza nascondersi dietro alla diffusa omertà.

Come i folli di Erasmo da Rotterdam, che in ragione della loro follia sono dispensati dalle convenienze comuni, ha urlato quella verità che tutti fanno finta di ignorare, e nessuno glielo ha perdonato.

Ora, sul Giornale che fu di Montanelli, e che oggi è alla guida delle brigate impegnate a calpestare la figura pubblica di questo padre, è rimasta solo una voce a difendere il signor Englaro: quella di Filippo Facci. A Facci va tutta la mia ammirazione, per il suo coraggio nel difendere sempre le opinioni in cui crede contro il conformismo e l'ipocrisia, ieri su Bettino (Benedetto) Craxi, oggi su Beppino (Giuseppe) Englaro.

mercoledì 22 ottobre 2008

L’Italia dei valori immobiliari, nuova puntata

La panflettistica sulle malefatte dei politici non mi piace.
Non mi piace l’idea che qualcuno guardi il prossimo dal buco della serratura, anche se si tratta di osservare condotte riprovevoli in persone che per il loro ruolo dovrebbero comportarsi meglio della generalità.

A questa idea faccio eccezione per i predicatori di virtù: comprerei sicuramente novella 2000 se in copertina ci fosse una qualche discinta bellezza che annuncia di raccontare tutto sulle sue notti di fuoco con Roberto Formigoni, riderei a lungo guardando e riguardando su You Tube un video con l’onorevole Volontè sorpreso nei bagni della Camera a rimirare i piselli degli altri (so che la moralità di Volontè è fuori discussione e non succederà mai, ma mi diverte solo il pensiero), leggo sempre con attenzione i racconti delle avventure immobiliari del nostro trattorista nazionale.

Secondo il racconto apparso ieri su “il Giornale” (pagina 10, pagina 11), il trattorista avrebbe acquistato un appartamento in un immobile INAIL.
Acquistare un appartamento dall'INAIL non è mica una colpa, ma si dà il caso che una norma preveda che tale acquisto sia interdetto ai pubblici amministratori, sia direttamente, sia indirettamente.
E invece il suddetto plurivani è finito nel patrimonio del trattorista attraverso un altro soggetto, casualmente compagno della tesoriera de l‘Italia dei Valori , nonché membro del CdA della società immobiliare An.to.cri, di cui il leader dell’IDV è amministratore unico e la tesoriera dell’IDV è membro del CdA.

Sono queste le storie che mi riconciliano con il mondo, perché riconfermano la mia incrollabile fiducia nella saggezza popolare: la prima gallina che canta ha fatto l’uovo, sono sicuro che il trattorista questo proverbio lo conosce.


Post scriptum: Gianni Pardo pubblica su Affari Italiani un’interessante riflessione politica sul trattorista, è qui.