Questo tipo di studi e di conseguenti articoli mi lasciano solitamente indifferente: dal mio punto di vista si tratta di ricerche finalizzate a imbrattare un po’ di carta e di articoli destinati a riempire in maniera “nobile” i buchi lasciati dalla mancata vendita di spazi pubblicitari.
Premesso questo, io mangio a pranzo, ma lo faccio in fretta e spesso chiuso nel mio ufficio.
Il fatto è che non sopporto i bar, il chiacchiericcio, il dover stare a tavola ad ascoltare le stupidaggini del prossimo, e allora mi porto la pappa da casa.
Circa l’immagine dickensiana di quelli che salterebbero il pasto “per fare bella figura col capo”, a me non pare di vedere molta gente (almeno nella mia azienda) impegnata in questo tipo di PR. Quelli che saltano il pasto di solito non hanno alcun bisogno di fare "bella figura", lo fanno perché hanno un senso del dovere deformato e si riconoscono così tanto nei problemi organizzativi aziendali da dare anche più di ciò che gli è chiesto.
Però è vero: siamo tutti sempre più di corsa, nel disperato tentativo di "recuperare", e più cerchiamo di "recuperare" più la fatica e lo stress ci rallentano e aumentano lo squilibrio tra le cose fatte e quelle da fare, finché ti arrendi mentalmente e guardi crescere il cumulo delle come da fare che non farai mai...
articolo sul "corriere della sera": Uno su quattro salta la pausa pranzo - colpa dello stress lavorativo provocato dalla crisi economica
mercoledì 14 luglio 2010
giovedì 1 luglio 2010
Addio Onorevole Sterpa.
Non è che dei morti si debba parlare necessariamente bene, è che sono convinto che oggi ci abbia lasciati una “bella persona”, intorno alla quale non per caso tanti si sono trovati uniti per lungo tempo.
Figlio di un’epoca lontana ne aveva conservato alcuni tratti: il vocione, la retorica, quello che giudicavamo ...un certo paternalismo, la –diciamolo– rudezza nel rispondere no quando secondo lui era no.
Per noi era proprio un altro mondo: eravamo un’altra generazione, avevamo diverse priorità, il più delle volte non condividevamo quasi nulla delle sue posizioni, eppure c’era rispetto: un po’ per la sua storia, un po’ perché pur con diversi punti di vista credevamo tutti nel bisogno d’un partito che si ispirasse al valore delle libertà individuali, molto perché quello che ci sembrava un caratteraccio non riusciva a nascondere la generosità con cui si spendeva.
Un’altra finestra sul passato si chiude, un altro spicchio di vita che diventa un ricordo.
Qui, il resoconto sulla commemorazione alla Camera.
domenica 27 giugno 2010
dammi quattro accordi...
un caro amico dice che, oramai, lui e il suo gruppo scelgono le canzoni cercando di non superare i quattro accordi: si tratta d'un gruppo amatoriale con sempre meno tempo per le prove, e quindi...
Ho pensato a lui riascoltando questo brano: la musica della versione inglese è d'una semplicità disarmante, molto più di quella originale... scritta da Toto Cutugno.
Solo che a cantare c'era una delle prove dell'esistenza di Dio: Ray Charles.
Ho pensato a lui riascoltando questo brano: la musica della versione inglese è d'una semplicità disarmante, molto più di quella originale... scritta da Toto Cutugno.
Solo che a cantare c'era una delle prove dell'esistenza di Dio: Ray Charles.
It's happening so suddenly it's hurtin'
runnin' through our fingers now desertin'
we built it all on solid ground
but now it's not so certain
don't want to look into your eyes
and see our good love dyin'.
And all the pain and bitterness today
in every single promise we betrayed
the hurt we never noticed till it wouldn't go away
and if you look into my eyes
you're gonna end up cryin'
Good love gone bad
now all our dreams are broken
closing doors that once were open
knowing in our hearts that it's all over
still deep inside you know you wanna stay
but you can't bring back yesterday
when all the good we had is goin' so bad.
Good love gone bad
we stopped believin'
stopped the wanting, stop the needin'
singin' to ourselves that it was over
still deep inside I know I wanna stay
but it's so hard to go out separate ways
when all the good we had is hurtin' so bad
No good guys or no bad guys
Wrong or right
Sometimes things are not so black and white
You hold on till it kills you
or you finally see the light
And if you look into her eyes
nobody is tryin'.
Good love gone bad
now all our dreams are broken
closing doors that once were open
knowing in our hearts that it's all over
still deep inside you know you wanna stay
but you can't bring back yesterday
when all the good we had is goin' so bad.
Good love gone bad
we stopped believin'
stopped the wanting, stop the needin'
singin' to ourselves that it was over
still deep inside I know I wanna stay
but it's so hard to go out separate ways
when all the good we had is hurtin' so bad
No good guys and no bad guys after all
and all I really know
is I still love you.
Good love gone bad
now all our dreams are broken
closing doors that once were open
knowing in our hearts that it's all over
still deep inside you know you wanna stay
but you can't bring back yesterday
when all the good we had is goin' so bad.
Good love gone bad
we stopped believin'
stopped the wanting, stop the needin'
singin' to ourselves that it was over
still deep inside I know I wanna stay
but it's so hard to go out separate ways
when all the good we had is hurtin' so bad
giovedì 24 giugno 2010
scritta appena ieri...
Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio... e le partite di calcio come se fossero guerre.
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venerdì 18 giugno 2010
buon compleanno Raffaella!
Me lo stavo quasi per dimenticare... e sì che non dovrei, visto che siamo nati lo stesso giorno :-)
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