domenica 21 marzo 2004

Fassino, o della sindrome della moglie puttana

Postulato: a me i pacifisti stanno sul cazzo, loro e la loro idea che si possa stare su questa terra senza prendersi mai una sola responsabilità.
Corollario: i leader dei pacifisti a me danno l'idea di fannulloni con scarsa propensione alle saponette, da associare alle patrie galere, anche perché mostrano una pericolosa tendenza a fare i "cattivi maestri", e quelli che abbiamo già avuto ci fanno pagare ancora oggi il prezzo della tolleranza verso di loro esercitata.
MA: ma non riesco a non chiedermi perché mai il buon Fassino si lamenti per le aggressioni subite al corteo dei "pacifisti".
No, non è perché "gliele avevano promesse", ma perché il suo è uno stupore ipocrita, simile a quello della starlette che mostra le tette in chiesa, e si stupisce dello scandalo... o della moglie un po' puttana, che si stupisce della rabbia del marito.
Per quale motivo gli estremisti della pace in corteo a Roma avrebbero dovuto apprezzare la partecipazione di Piero Fassino? Forse che solo la partecipazione del segretario dei DS poteva dare il bollino di "democratico" al loro corteo?
Piero Fassino e i suoi accoliti hanno un bel gridare allo squadrismo pacifista, la realtà è più semplice: hanno preteso ancora una volta di tenere il piede in tre scarpe, di essere pacifisti, a favore delle truppe in Iraq con l'egida dell'ONU, a fianco dei militari italiani, e chissà che cos'altro, tutto allo stesso tempo.
Al di là della loro natura gaglioffa, cosa avrebbero dovuto fare quei gentiluomini che hanno contestato Piero Fassino? Accoglierlo gettando rami d'ulivo al suo passaggio? prostrarsi dinanzi al Papa rosso (anzi rosé)? O, come si fa in ogni buona democrazia, dirgli in faccia che non può di fare il pesce in barile in Parlamento e poi pretendere i loro applausi.
I pacifisti non saranno delle signore beneducate, ma i cari DS devono solo (e finalmente)decidersi, rinunciare alla pretesa di stare simpatici a pacifisti e interventisti, di essere il centro di tutto e del suo contrario; tengano ogni piede in una scarpa sola, sarà più facile anche percorrerli, i cortei.

venerdì 5 marzo 2004

Giuliano Ferrrara, il facile profeta...

Il risultato del divieto opposto dal sindaco Veltroni alla manifestazione di piazza Santi Apostoli favorevole alla grazia per Priebke è già raggiunto. Un gruppo di disobbedienti, capitanato dal simpatico pazzoide-merdaiolo (spargitore di letame) e manifestante violento Nunzio D'Erme, ha sequestrato per sé l'antifascismo, convocando una manifestazione ricattatoria e deliberatamente violenta nella stessa piazza e mettendo nei guai il prefetto Achille Serra in quanto autorità delegata alla tutela dell'ordine pubblico. Chissà come andrà a finire, quel che è sicuro è che l?antifascismo e la memoria dello sterminio degli ebrei d'Europa così finisce in merda.

(risposta sul Foglio di oggi a una lettera di Duccio Trombadori)

giovedì 4 marzo 2004

Mutande per tutti

Se il videogioco «Mafia» offende la Sicilia ed è a «rischio divieto», in Inghilterra chi offende il senso del pudore britannico non ha scampo: viene direttamente cancellato. La pubblicità della linea di lingerie di Elle McPherson è stata vietata perché la donna ripresa dal collo in giù metteva le sue mani nelle mutandine. E l'autoerotismo, si sa, acceca (da il manifesto di oggi)

mercoledì 3 marzo 2004

Beh, si parte

Benvenuti...
devo ancora capire bene come va la baracca, ma insomma...
Saluti e caci a tutti...

Giustizia: allora è vero, hanno le pigne nella testa!

Mah, sarà che sono un po' tordo, ma mi pareva che gli elettori del cavaliere, almeno una cosa se la potessero legittimamente attendere: che questi prendesse l'accetta e separasse le carriere con un bel taglio netto.

A tre anni dalla vittoria elettorale, non solo l'accetta è ancora nella sua custodia, ma è bastata la minaccia dell'ennesimo sciopero da golpisti per far emergere una inattesa voglia di appeasement, e si sente nell'aria un "stavamo scherzando, in fondo non è importante", ma andate a fanculo!