venerdì 1 ottobre 2010
Nera ora è libera.
Le cure dei veterinari non sono bastate, la sua pressione ha continuato a scendere fino a quando tutto è finito.
Ora è finalmente libera, corre tra i fili di erba gatta e si stende al sole.
Mi mancherai, cara gattina.
giovedì 30 settembre 2010
Alla ricerca di un modo per convincere Nera a mangiare
Tra ieri e oggi ho aperto una scatola di gourmet, una di sheeba e persino un tonno al naturale per umani, che ogni tanto la delizia… senza successo.
Così stamattina mi sono ricordato di un’osservazione di mia sorella sulla voracità con cui nel week end la gattina s’era avventata sul cibo e sono andato al negozietto vicino casa dove ho detto alla signora...
“buon giorno, non è che ha quei tranci di tonnetto che mi pare si chiamino Shrek o Shakira?”.
Inutile dire che la signora m’ha guardato un (bel) po’ sconcertata.
Per la cronaca, c’ho messo mezz’ora per farle mangiare credo neanche cinquanta grammi di trancetti di pollo e granchio… speriamo per stasera.
mercoledì 9 settembre 2009
Un saluto da Piccolo e Nera
Il sole di settembre è veramente un piacere, per umani e altri animali, che se ne stanno al tepore del pomeriggio a dormicchiare.
Piccolo e Nera erano sulla poltrona, in una posizione così simpatica che non ho resistito, Noè invece è snob e asociale, e col cavolo che si lascia fotografare in compagnia dei fratelli…
giovedì 21 maggio 2009
bollettino medico
Oggi ho portato Nera di nuovo dall’oncologa, per iniziare il terzo ciclo di chemioterapia.
I primi due cicli sembrano essere stati utili: le dimensioni del linfonodo si sono dimezzate, il che fa ben sperare, e poi Nera ha ritrovato un po’ di appetito e guadagnato addirittura un etto (quando pesi 3,2 chili è come guadagnare due chili se ne pesi 65), insomma siamo abbastanza fiduciosi.
Nera però non è così soddisfatta: a lei le trasferte in auto verso lo studio dell’oncologa non fanno particolarmente piacere, anzi… fino a oggi mi sono illuso che detestasse il trasportino, invece la verità sembra essere che detesta andare dal veterinario!
Oggi, per cambiare, anziché metterla nel trasportino le ho fatto indossare una bretellina per cani “da ristorante cinese”, e ho sperimentato il viaggio in auto in questo modo.
Nera, che sarà un gatto ma non è scema, ha capito subito che le cose non quadravano e appena eravamo sul pianerottolo ha iniziato a cercare di riaprire il portoncino di casa. In macchina, con il guinzaglio legato alla maniglia della sua portiera se ne è stata tutto il tempo seduta sulla poltrona del passeggero… a miagolare disperata.
La scena mi sembrava comica: mi sentivo una specie di Mr. Magoo, mentre guidavo la microutilitaria a due posti, con a fianco un gatto che sbraitava manco fosse la suocera che ti spiega come guidare.
In ogni modo, anche per oggi è andata, Nera s’è fatta un’altra bella punturina e poi ha risalito convinta le scale di casa per tornare alla tranquilla vita di agi e di ozii che ha avuto la fortuna di incontrare.
venerdì 13 marzo 2009
Notizie feline
L'operazione di resezione intestinale ha rivelato un linfoma, ovviamente maligno.
Gli animali hanno una risposta alle malattie diversa dalla nostra, principalmente perché non sanno di essere malati.
Sicché dopo l'operazione Nera s'è ripresa alla grande, mostrando una vitalità e un appetito da tempo sconosciuti.
Ma il linfoma è ancora lì, e l'ecografia di questa mattina ha mostrato un linfonodo grande quanto una noce.
Ci ho pensato un po', perché la chemioterapia non è una passeggiata per gli umani ed è ancora una scommessa negli altri animali, e perché non vorrei, per l'egoismo di tenerla con me, farla soffrire un solo minuto.
Ma, da un lato l'oncologa con cui ho parlato m'è parsa sincera e sinceramente convinta del fatto che fosse un errore non provare a controllare la malattia. Dall'altro qualunque approccio prevedrebbe necessariamente un qualche trattamento farmacologico, anche solo palliativo, il cui peso in termini di stress per Nera comunque ci sarebbe.
Così ho accettato.
Una schedula di trattamento non leggerissima, ma in cui credo la parte più fastidiosa saranno non le iniezioni (che si scordano subito) quanto le prime due settimane di pastiglie (Nera capisce quando arrivo con "cattive intenzioni"), poi un richiamo al mese per sei mesi.
So che, anche se la terapia avesse successo, le prospettive comunque non sono lunghissime, ma non voglio metterla giù dura, Nera ha vissuto con me comunque già più di quanto sarebbe stata la sua attesa di vita "in natura" regalandomi quattro anni di affetto incondizionato e questo, appunto, è già stato un gran regalo.
Poi, si vedrà.
lunedì 26 gennaio 2009
Nera e Piccolo, "il crocerossino"
Aveva una sténosi intestinale e la pappa non veniva digerita: non mangiava più e vomitava sempre.
Ora ha una decina di graffette d'acciaio sull'addome e qualche centimetro di intestino in meno.
Speriamo che la cosa si limiti a questo, perché potrebbe anche essere di origine tumorale, nel qual caso...
Comunque: finché è stata male Piccolo e Noè l'hanno lasciata in pace, idem sabato dopo l'operazione.
Solo ieri sera, all'ora di andare a dormire, Piccolo le si è avvicinata con circospezione e si è sdraiato vicino.
Hanno dormito assieme quasi tutta la notte, la malata e il crocerossino...

